Riflessioni

Cari compagni/e,

dopo attenta lettura del regolamento congressuale licenziato dal comitato organizzativo che esclude dal percorso costituente i giovani socialisti che non aderivano alla vecchia organizzazione o non hanno partecipato al tesseramento FGS 2007 credo sia assolutamente necessario e prioritario un chiarimento tra i membri del comitato politico e organizzativo in merito ai seguenti punti:
1)composizione della platea congressuale e corpo elettorale per l’elezione dei delegati
2)norme di presentazione delle mozioni
Qualora ciò non avvenisse verranno esclusi di fatto tanti compagni e tante compagne che ancora credono nella possibilità di una giovanile socialista forte e autorevole. Credo che non ce lo possiamo proprio permettere.
Andrea Pisauro 

Riflessioniultima modifica: 2008-12-23T16:23:01+01:00da giovanisoc1
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81 pensieri su “Riflessioni

  1. Io mi firmo brutto codardo infame che non sei altro….
    Cmq se volete fare un congresso ex fgs andate pure avanti, rispondendo a picchio codardo. Per me si doveva fare tutti i giovani che hanno fatto la tessera 2007 del Ps possono e fanno la giovanile e stop. rifondare la giovanile è quello che serve dopo 15 anni di non politica tra i giovani!

  2. Si deve poter stare nella FGS senza stare nello SDI (come ho fatto io all’inizio) così come si può stare nel PS senza stare nella FGS (come te o altri in passato).
    Devi sapere che almeno il 70% dei giovani tesserati al PS nel 2007 manco sa cosa sia il PS. Non sono mica tutti come o te o Plex. Il problema è un altro: garantire una larga partecipazione di giovani non appartenenti alla FGS al congresso ricostituente.
    Se non si può passare più dal regolamento (e vi ricordo che c’erano anche dei non-fgs tra i membri del Comitato Tecnicorganizzativo) io ho già detto che dalla Sicilia non è detto che i delegati siano tutti della vecchia fgs sicilia. Cerchiamo di fare passare la questione alle federazioni regionali, invece di aprirci dopo il congresso (quando dovremmo fare i congressi delle nuove federazioni regionali) vediamo di aprirci anche prima ai nuovi compagni.

  3. Ah, lasciami aggiungere una cosa: in questi 15, politica tra giovani se ne è fatta. Semplicemente tu non c’eri. Io ho goduto solo dell’ultimo lustro purtroppo. Non lo dico con voglia di far polemica, ma visto che accusi la fgs di essere stata un’organizzazione non-politica allora scendo in campo a difenderla.
    Mi auguro che da questo congresso si parta con un processo capace di fare anche solo la metà di quello che è stato da Gianluca Quadrana. Il quale, PD o non PD, traditore o non traditore, stava e sta dieci spanne sopra di noi.

  4. Io volontariamente non ci sono entrato Sajeva, non perché fossi meno capace di te o di altri. Io non ho la mente impostata per mendicare i voti da altri partiti, come si è fatto per anni. Io sono quello che sono e lo dimostro a chi mi vorrebbe votare. La politica non si fa solo per far eleggere qualcuno vita natural durante, ma la politica – come dice il termine ( polis ) – indica il modo di fare gli interessi della città, in questo caso l’interesse della collettività. Posso ben dire che in questi 15 anni chi ha fatto politica socialista, ha utilizzato il termine abusandone il contenuto. Io non ce l’ho con lo SDI, si poteva chiamare anche MSI, non è questo il punto. Non si può vivere di politica per gestire e raggiungere qualifiche personali! Mi dite quale politica ha fatto lo sdi negli ultimi 15 anni e che battaglie i giovani hanno portato in campo per essere riconosciuti socialisti? Il problema è che nemmeno è vostra la colpa (intendo giovani), perché il modo di fare politica post tangentopoli, ha portato ragazzi come voi a recepire certi tipi di valori e certi tipi di schemi mentali ottusi e chiusi, perché meno gente c’è e meno inizia la competizione per i posti! Questo è quello che vi hanno insegnato. naturalmente non ce l’ho con te Sajeva, ma il mio sfogo è dato da comportamenti settari che non voglio che si ripetano tra i giovani come negli adulti.

  5. per come la vedo io, il processo costituente più era aperto meglio era. Tesseramento FGS 2007 partito 2008 0 2009, adesioni individuali ex novo, tutto fa brodo per dare forza e slancio al processo costituente. Ma qui è forse mancata la volontà politica di costituire alcunchè.
    Secondo me si è ancora in tempo per fermarsi a riflettere.

  6. La verità Plex e che tu non vuoi far questo congresso perchè non sei riuscito a dettare la linea.Prima volevi l’orgoglio fgs..ed eri contro la costituzione di un altra giovanile..ora che i conti tornano non vuoi la fgs ma una cosa diversa,mettiti d’accordo con le tue idee.

  7. Caro Domenico T., non so a cosa ti riferisci, se ti va mandami una mail o chiamami e discutiamo le mie posizioni che se vuoi ti riassumo qua:
    non mi piacciono gli orgogli, siano essi FGS, SDI, PS o quant’altro, preferisco le idee e le proposte.
    Non ho mai voluto più di una giovanile, una mi sembra più che sufficiente.
    Non voglio una cosa diversa dalla FGS. Semplicemente, alla FGS attualmente sono iscritti quelli che c’erano già. Penso sia nell’interesse di tutti allargarla.
    Comunque qui chiudo la questione. Chi mi conosce sa bene che non sono nè un bastian contrario nè un settario. Insieme ad un nugolo di compagni romani siamo semplicemente un pò perplessi. Certamente non muore nessuno se non daremo il nostro contributo da qui fino al congresso. In fin dei conti ne abbiamo già dati tanti senza chiedere nulla in cambio.
    Fermarsi a riflettere significa solo far slittare un pò le date e rivedere il regolamento congressuale. Ma è una decisione che compete unicamente il comitato organizzativo. Se è troppo complicato non morirà nessuno, semplicemente ci rivediamo a Salerno. E con questo chiudo.

  8. Orgoli e idee/proposte non sono 2 alternavite.

    Infine, augurando buon anno, ti dico caro Plex che se vuoi dare una mano alla giovanile dovresti partecipare al congresso in maniera collaborativa.
    Rimandare il congresso significa rimandare il lavoro, questo regolamento in mano a dei settari sarebbe pericoloso, ma visto che non è in mano a settari non lo sarà pericoloso. Potrete partecipare anche voi.
    Invito e inviterò tutti i compagni segretari regionali a tener conto, nelle loro delegazioni, anche della presenza di nuova gente, ovviamente seguendo criteri democratici che vedono il consenso maggioritario come fondamentale per decidere i delegati. In Sicilia metà della delegazione sarà non fgs.
    Se poi ci sarà una mozione unica essere delegati o no conterà veramente poco, invece di montare polemiche su problemi di diritto, quando i fatti e la politica possono ancora scavalcare o forzare i regolamenti, significa chiamarsi fuori dal processo in maniera miope. Facciamo un censimento dei “nugoli perplessi” e vediamo quale potrebbe essere la solution.
    Auguri e rock’n’roll

  9. attenzione ragazzi. Già nel 1992/94 ho vissuto un periodo terribile, con conseguente disfacimento della giovanile. Ora, con le debite proporzioni, qui siamo alle solite. Ma, come diceva Marx, la storia si ripete, la prima volta è tragedia la seconda farsa. E questa cosa che Mosca tiene sotto scacco il sito ufficiale è l’inizio della farsa.

  10. Incaxxxxato ti risp molto volentieri, credo che lo sanno tutti che è mio zio e non vedo perché lo debba nascondere o vergognarmene. Io ho sempre separato le azioni dei ‘padri’ dai ‘figli’, quindi se tu hai problemi con mio zio, vai da mio zio e parla con lui (ringrazio Sajeva), però credo che non lo farai perché non ti firmi quindi non hai il coraggio di farlo. Per quanto mi riguarda io sono Andrea Natalini e faccio politica perché per me è una passione e vorrei ‘vivere per la politica’. Mi sembra di aver risposto e Au revoir

  11. L’autoriforma dell’MGS nel 1991/92 non riuscì a causa dell’intervento a gamba tesa dei giustizialisti (ce n’erano anche fra di noi, come il segretario della giovanile di napoli e vicenazionale che portò i giovani a manifestare contro Bettino in via del Corso), ora sembra bloccarsi a causa di “scazzi” fra pochi giovani.
    Lo volete un consiglio? Fate un congresso permanente in piazza, in mezzo ai giovani non iscritti, e cento fiori fioriranno….

  12. Ma scusa ma tu mi paragoni ai giustizialisti? Io sto dicendo che sto congresso è stra-truccato che mi sono perso il conto dei favori e del numero dei posti che ognuno prenderà e mi dici che sono ancora rompicoglioni? ragazzi il dissenso è il sale della democrazia come dice qualcuno che conosco, che predica bene ma razzola male. Io non voglio fare il moralista da 4 soldi, perché non è giusto e il poi il detto di Nenni lo conosciamo tutti. Cosa ci vuole a fare un congresso democratico e trasparente per una volta? Ragazzi non lo sapete ma stiamo avviando una costituente che poi dovrà dare una simil legge fondamentale o costituzione della giovanile, quindi un regole condivise! che facciamo? Ci mettiamo a parlare in politichese e a fare come i grandi? La mia posizione poi non è da confondere con altre strumentalizzazioni politiche che ho visto in atto. Proprio perché mi arrabbio, vuol dire che ci tengo a dare una mano alla costruzione di una giovanile. Spero abbiate capito che non siamo gruppettari, ma riformisti con voglia di fare quindi coerenti e trasparenti allo stesso tempo. See you

  13. Sajeva non fare il finto tonto, sappiamo tutti benissimo che all’ultimo mollerai Iorio per andare a fare il vicesegretario regionale dell’Emilia per dare manforte a Potenza…e su!
    Piuttosto ragazzuoli ormai la frittata è fatta le uova sono rotte e a Salerno il congresso andrà come andrà. La domanda vera è: ma chi lo porta il pallone?

  14. Nenni diceva “c’è sempre un puro, più puro, che ti epura”.
    Oggi è il tuo turno caro Natalini.

    Ricordo quando Enrico Giuliano, o Cinzia Bonfrisco, lanciavano i loro strali dal palco del congresso della giovanile. Ricordo Michele, che se ne andò, per fare il manager ed ora sta in Regione.
    Ricordo la mia coerenza nella difesa dell’uomo, per difendere l’idea. La stessa coerenza che ora cerco di mettere nel lavoro, visto che la politica sembra morta.

  15. Quella è Anna Cinzia, ma, accipicchia, quanto si somigliano anche se gli anni sono passati.
    Enrico Giuliano invece l’ho perso di vista.
    Invece il suo fido Pietro Accame (segretario regionale mgs a quei tempi, della sinistra lombardiana) è consigliere provinciale a Milano. Per il PdL.

    A quanto pare solo io mi spacco la schiena da mattina a sera.

  16. ne incontro tanti che mi dicono “ti ricordi quando eramo insieme nell’MGS? bei tempi….”.
    Bei tempi un cacchio! Io mi ricordo come tutti, anche quelli rimasti nel PSI e poi SI e poi SDI e poi….., per anni non hanno avuto il coraggio di dirsi craxiani. Ora organizzano “Bettino, il socialista”. Dovevamo farlo insieme nel 1994!

  17. una volta ci si dava del tu fra compagni…….

    oggi preferisco lavorare, basta con la politica di partito.
    Ogni tanto poi guardo a sud, mi piace guardare verso sud, e mi dico “je me souviens” come ripetevano e ripetono gli abitanti francofoni del Quebec, in risposta agli anglofili che vogliono togliere la loro lingua, la loro tradizione francofona.
    Oui, je me souviens le socialisme….

  18. sbagli manfr.
    darsi del tu, chiamare gli altri “il compagno Rossi” o “la compagna Bianchi” è segno che nel partito si è tutti uguali. Una formalità persa nel tempo.
    l’intimità, il chiamarsi con il nome, dire agli altri “oh, ho parlato con Claudio e mi ha detto che è d’accordo su questo” è segno che di rapporti esclusivi, di diversità in un partito che dovrebbe, doveva, essere di uguali, dal contadino agli avvocati di grido.
    Darsi del tu, chiamare ognuno “compagno X”, non è una cosa arcaica, è tornare all’abc del socialismo.

  19. Ma io infatti dò del Lei anteponendo il “Compagno”, perchè siamo appunto una mini società (teorica) di liberi ed uguali, ma che non necessariamente si conoscono. Tantopiù che dare del Lei a chi per età ed esperienze mi è superiore mi è sempre sembrata una misura di rispetto 🙂

    Comunque, compagno Luca, reitero l’invito di cui sopra 😀

  20. Iosi credo che ‘tu’ stia scambiando giuste battaglie, con una frase fatta che in questo momento non centra nulla, infatti ti avevo anticipato. Io non voglio fare il segretario dell’fgs (o cosa) o avere un posto di rilievo, perché se sarò bravo e meritevole ce la farò da solo. Iorio può anche fare il segretario dei giovani socialisti ci mancherebbe altro e io non voglio epurare nessuno. ma cristo santo quando si vedono delle brutture io non ci sto! Il problema è un altro, vogliamo essere competitivi e far vedere che il socialismo è vegeto anche a livello giovanile? Non mi basta riorganizzare il tutto come è stato fatto oggi. Qui tutto è deciso e tutto stabilito e non c’è la suspense. Mi sono già speso in merito e non mi va di ripetermi. Cmq see you.

  21. Ciao Luca,
    un caro amico mi ha riferito che mi avevi citato sul blog e con rammarico ho constatato che entrambi siamo presenti nel ricordo reciproco, ma…. ci siamo persi di vista. Dopo tanti anni avrei tante cose da dirti, ma una qui è essenziale: avevi ragione tu. Dal primo minuto e fosti il primo, ad aver compreso tutto e ad aver pensato alla giusta linea politica che avrebbe dovuto seguire l’MGS ed il Partito. Ci siamo visti l’ultima volta, all’ultima direzione nazionale, io applaudii la tua relazione e tu ti complimentasti per la mia contro relazione, ci salutammo abbracciandoci e con questo dicemmo a tutti che era il momento dell’unità, del superamento di correntismi e di logiche che da quel momento, non avevano più senso. Ma purtroppo, non c’era più nessuno, chi cercava posto in Forza Italia, chi nel PDS e chi in azienda.
    Spero di vederti presto e ti prego, accetta le richieste dei compagni che ti invitano.
    Ti abbraccio
    Enrico

  22. Caro Enrico che piacere,
    come stanno i tuoi riccioli biondi?
    Non dimenticherò mai il tuo discorso al congresso di Bologna del 91 (lanciate pure i vostri ossi di seppia….) e la questione delle tessere siciliane.

    Anche io spero di vederti presto. Invito i giovani di oggi a fare un ritrovo di giovani di ieri. Un raduno tipo facebook.
    Un forte abbraccio.
    Iosi

  23. Carissimo Luca,
    i riccioli resistono, ma si fanno strada quelli grigi.
    Il congresso di Bologna…. e senti… il tuo libro: “Tutto quello che c’è da sapere sulla lega”? La cosa più geniale che mi attribuisco di quel periodo, fu organizzare al circolo della stampa di Milano, la presentazione del tuo libro. Nessuno lo aveva mia visto in anteprima, così si presentò mezzo partito, una muta di leghisti ed una dozzina di giornalisti. Quando tutti presero posto, feci un quarto d’ora di premessa sulle ragioni del libro e poi conclusi: ecco qui è elencato tutto il pensiero politico della lega e tutto quanto propone idealmente ed ideologicamente. Mi alzai, mostrai la copertina e feci scorrere pagina per pagina, ogni pagina… tutte bianche! …… Applausi, risate, urla, insulti, bravo-bravo…. Non mi sono mai più divertito così tanto!
    Dove eravamo rimasti? Tu tra le barricate di Roma ed io tra quelle di Milano. Piangevo come un bambino quando uscii per ultimo (ma eravamo in quattro), dalla sede della Federazione di Milano, il giorno in cui consegnammo le chiavi al proprietario…. La maggior parte era già in altre sedi, tanti in custodia cautelare, TUTTI SCAGIONATI, alcuni dei quali non sono sopravvissuti ed altri sono morti a quarant’anni…… E’ bello vedere che ci sono di nuovo i giovani socialisti, significa che i nostri ideali non sono morti e che l’Italia ha una speranza. Vorrei solo che loro riuscissero, dove noi abbiamo mancato, per questo, tu devi essere con loro.
    Ti prometto che arriverò un minuto prima di te, al prossimo raduno dei giovani di ieri, organizzato dai giovani di oggi!
    Ti abbraccio
    Enrico

  24. fantastico il libro sulla lega ….. ma sai che ci fu chi mi accusò di non averlo fatto su carta riciclata (stupidini, costava il doppio su carta riciclata!).
    E la diatriba con la sinistra giovanile sul libretto anti-aids? quelli col preservativo e quelli senza. Ma andavamo sul giornale, facevamo politica, si produceva cambiamento.
    Un immagine non dimentico di te, quando la domenica mattina al congresso di Bologna, dopo una notte di trattative, ti presentasti col sorriso sulla bocca ed i rayban neri (stile Blues Brothers) a coprire le occhiaie.
    Formidabili quegli anni! Il resto, il medio evo della politica, le inquisizioni, teniamolo in mente, ma che non sporchi il nostro ottimismo.
    Al raduno tingi i riccioli! un altro abbraccio.

  25. Che avrò avuto da ridere quella mattina? Avevo perso il congresso e tu avevi stravinto, una notte di trattative per scendere dal 33% al 27 e per non aver nemmeno un posto in esecutivo…. Mah, miracoli dell’idealismo e della gioia di far politica ed essere protagonisti del cambiamento, come dicevi e dici tu.
    Una cosa dobbiamo dire ai nostri giovani socialisti di oggi, che si lasciano andare a spigolature personali: nel congresso del ’91 (quello che Luca stravinse ed io strapersi) e nei congressi locali che lo precedettero, noi due eravamo i principali antagonisti, dopo comunque tanti anni di rapporto politico, dialettico e personale, correttissimo e sempre amichevole. Quando i toni si andavano accendendo e le due parti cominciavano a sembrare curva nord e curva sud ed anche tra noi due cominciò a volare qualche parolina spiacevole, io scrissi una lettera a Luca, dicendo che purtroppo la competizione, le opposte tifoserie, ci portavano allo scontro, ma che lui rimaneva l’amico che era sempre stato e che la nostra amicizia era solo sospesa e che sarebbe ripresa meglio di prima a fine gara. Dopo averla ricevuta, appena ci incontrammo, Luca mi strizzo l’occhio e ci stringemmo la mano. Così deve essere, agguerritevi sulle idee, non tradite i vostri sentimenti, ma ricordatevi di essere una famiglia e che nella mia lettera c’era una cosa sbagliata: l’amicizia non va mai sospesa, quello che vi unisce, gli ideali, la passione, la visione della vita, la condivisione del vostro tempo, valgono molto di più di un posto in direttivo, o di un pacchetto di voti. Mi piacerebbe dirvi: “imparate da noi”, invece mi tocca dire: “non rifate le nostre cazzate!”
    Fammi sapere in tempo dove ci troviamo, perché nel frattempo, sono finito a vivere tra Inghilterra e Svizzera.
    Oh… e quando ci dissero che dopo tutto il lavoro che avevamo fatto con le comunità di recupero, visitandole tutte, organizzando convegni, dibattiti e conferenze, dopo aver discusso e ragionato sulle droghe e dopo aver preparato uno studio, una proposta di legge e strutturato una posizione, che non andava bene niente? E che la posizione del Partito era all’opposto della nostra? Tu e io scoppiammo a ridere, Antonio diventò rosso- rosso e Michele ci disse: “che ridete? scemi” e tu: “Così perdono gli ottimisti!”
    Ciao Luca, dai…. su, ragazzi, fatemi rivedere il mio vecchio nemico del cuore …. sono passati 14 anni dall’ultima volta
    Un abbraccio
    Enrico

  26. Speriamo che a presto veramente.

    Oh, ma è vero che ora ti fai chiamare Enrico Maria Giuseppe Giuliano marchese di Sant’Andrea conte del Sacro Romano Impero??

    Mica mi sarai diventato monarchico? Ricordati che se l’Italia è una repubblica lo deve a Nenni….. o Repubblica o Caos.

  27. In effetti, Luca ed io, surreali lo siamo sempre stati…. Continuavamo a credere nella giustizia, in tempi di giustizialismo; continuavamo a credere nel socialismo, quando era fuori legge; continuavamo a credere nel partito, quando non c’era più; continuavamo a credere nell’amicizia, quando trionfavano i tradimenti e credevamo nel futuro, quando nulla intorno a noi alimentava la speranza. Sicuramente oggi siamo dinosauri, ma ci crediamo ancora e voglio dirti chi è Luca, con una solo fatto: quando Bettino fu abbandonato, attaccato, tradito e nel partito era ormai solo il leader di una sparutissima minoranza, senza ruolo e senza incarichi, Luca gli cedette il proprio ufficio di segretario dell’MGS. Quando poi era in esilio, non credere che fossimo in molti a stargli vicino, ma Luca gli fu più vicino di tutti, eppure è l’unico che non si è mai impegnato per un solo secondo, ad autocelebrarsi, o a raccontare e scrivere biografie. E’ il primo di noi che abbiamo deciso di non riciclarci, di quelli che rivendichiamo oggi ed orgogliosamente rivendicavamo nel medioevo della politica, di aver avuto solo la tessera del PSI e che avremmo continuato ad essere solo e semplicemente socialisti. E guarda che non era facile… Insomma è uno che non dovrà mai andare a lezione di lealtà e coerenza. Io ero consigliere in provincia a Milano e ricevetti proposte di collegi sicuri alla camera, da destra e da sinistra e dalle mie parti fui l’unico a non accettarli mai e quando ci sentivamo con Luca, ridevamo e vomitavamo su quelli che volevano comprarci. Vuoi sapere perché vi seguiamo con tanta attenzione (e se permetti affetto)? Prima di tutto perché in voi ci rivediamo e crediamo e poi perché il partito si è tentato di ricostruirlo dal centrodestra e dal centrosinistra, da vecchi leader e da vecchi slogan. La verità è che può essere rifatto solo da voi giovani socialisti di oggi e che vecchi compagni e vecchi giovani, devono essere al vostro servizio, dare a voi tutto l’aiuto che vi serve, in cambio di nulla, se nulla può essere chiamata la realizzazione di un sogno.
    Un abbraccio
    Enrico
    PS Per onor del vero, ai nostri tempi, le casse dell’MGS erano solo piene di sogni e di ideali, di passione e di sentimento, cose che nessuno può far sparire

  28. ah ok, Iosi è l’ex segretario dell’MGS, l’amico di Bettino Craxi. Ora, da quel che ho capito fa format televisivi (tipo Giorgio Gori). Non fa più politica ma è rimasto sulla breccia.
    Ma l’altro, Enrico Giuliano, non lo conosco proprio.
    Sarebbe interessante un loro intervento al congresso o ad una assemblea successiva.

  29. Carissimi compagni, grazie. Grazie al vostro blog ho ripreso il sorriso sopito di vecchio e di socialista. Quei due, Iosi e Giuliano, li ho conosciuto bene e purtroppo non lo ho più visti, da allora… Ma grazie a voi, li ho “ritrovati”. Come sapete, da vecchi si diventa logorroici, spero di contenermi, ma come faccio a sopire i ricordi più piacevoli di una vita per la politica? Dunque, Luca Iosi…. un genio! Era l’ideologo della federazione giovanile e (detto da Craxi, di cui era in vero delfino) anche in parte del partito. Le campagne per la riforma della scuola, per la creazione del ministero dell’università, per droga, razzismo, diritti, giustizia…. tutto dalla sua testa. Sagacissimo, battute continue in stile Andreotti, con velocità e sorriso e sempre a testa alta, riusciva a guardare negli occhi tutti i presenti in una sala piena. La sua presenza in un’assemblea, garantiva il tutto esaurito in sala. La migliore mente del partito. Se poi sui manifesti c’erano sia lui che Giuliano, bisognava prendere al sala più grande e comunque la gente non trovava posto. Giuliano invece era il miglior oratore che avessimo, un vero trascinatore, i suoi erano comizi, che a distanza di anni tutti ricordano. Era capace di farsi applaudire a scena aperta di continuo e finiva tra gli applausi anche dei suoi avversari. L’ho frequentato di più essendo a Milano e mandavamo sempre lui nelle piazze calde e nelle situazioni più difficili, compresa l’ultima, che fu anche l’ultima volta in cui lo vidi…. Era il 25 aprile dell’anno in cui la caccia al socialista era più accesa. Discutevamo se fosse giusto che dopo mezzo secolo, nessun socialista parlasse nella manifestazione, ma nessuno ne aveva il coraggio, io per primo. La scelta cadde su Giuliano, che disse di essere orgoglioso di farlo e rifiutò la scorta (ma a sua insaputa la mandammo). Lo accompagnò sul palco un amico suo e di Bobo, non c’entrava col partito, era un loro amico personale, faceva il gelataio e loro due andavano pazzi per il gelato. (Quando sparivano, non c’erano i telefonini, li trovavamo sempre in quella gelateria..). Piazza Duomo gremita e piena di bandiere CGIL, PDS, CISL… Nel palco capi partito e sindacato e questo ragazzino di trent’anni. Fu accolto da qualche fischio, ricordo le sue parole: “In epoca di trasformismo, di cosmesi e di cambionomepersopravvivere, so di deludere qualcuno, ma chi è socialista a vent’anni, lo è per tutta la vita!”. Parlò degli ideali della libertà, del movimento operaio e della certezza del diritto, parafrasò Mazzini e di Pascal, passando per Platone, ma senza mai fare citazioni e quando ormai aveva già preso gli applausi di tutti, fece una lunga pausa e disse: “C’è un uomo in esilio… un uomo che ha cominciato a far politica come staffetta partigiana, che accompagnava gli ebrei oltre confine, che ha voluto che le paghe degli operai avessero potere d’acquisto e che ha dato dignità a questa Nazione, in una notte a Sigonella… anche oggi, c’è un socialista in esilio. Il mio 25 aprile è per lui e per i nuovi martiri del libero pensiero e della libertà.” Gelò tutti. Non volò una mosca!
    Che dirvi ancora? Non ho mai creduto che la loro competizione fosse vera, erano troppo intelligenti per non andar d’accordo. Secondo me, fu un’idea di Iosi… “Enrico, il partito dorme, l’ambiente è fiacco ed i ragazzi si annoiano e io non voglio diventare segretario senza sudarmela…” Vera o non vera, la stagione di quel congresso la ricordano tutti, noi del partito, facevamo chilometri per vederli dibattere. Facevano tre assemblea al giorno? Tre discorsi diversi, un’idea nuova al minuto (giuro, c’era chi prendeva appunti…), mai le stesse parole e l’indomani, ancora tutto nuovo. Incredibile, straordinari.
    Anche oggi, hanno ragione loro due, il partito potete e dovete rifarlo solo voi giovani socialisti di oggi; questo vi chiede un giovane settantenne.
    Buon lavoro e buona fortuna
    Francesco

  30. quanto siete poveretti!il partito va a rotoli e voi pensate a fare la FGS e darla in mano a uno che non sa mettere due congiuntivi insieme….
    bravo iorio così ti rivendi a vendola meglio…tanto te e il tuo maestro state per prepararvi allo sbarco…invece che in normandia dai comunisti!

  31. E mamma mia quanto siete volgari! Ora solo perché uno è terrone è anche ignorante! Uno che supera l’esame di abilitazione d’avvocatura credo che l’uso dei congiuntivi lo conosca.

    Questo “incazzato” invece non conosce bene la punteggiatura (a parte i puntini di sospensione e gli esclamativi) ed usa dei pronomi dialettali molto grezzamente.

  32. Enrico Giuliano, o, se il diretto interessato preferisce, marchese “Enrico Maria Giuliano di Sant’Andrea” (titolo non riconosciuto dagli esperti di araldica), coordinatore per l’estero del movimento, e, quindi, attivo organizzatore della campagna elettorale del principe, che è candidato alla Camera dei Deputati con la sua lista di Valori e Futuro nella circoscrizione Europa degli italiani residenti all’estero. Chi è costui? La storia è lunga. Giuliano, con il socio Gian Andrea Tavecchia, è finito nell’elenco degli italiani con i soldi in Liechtenstein pubblicato la settimana scorsa su tutti i quotidiani: un conto di oltre 5 milioni di euro che ha come causale il Partito degli italiani nel mondo. Più o meno la stessa somma, euro più euro meno, che la Corte dei Conti rivuole indietro da Giuliano: infatti, come amministratore delegato della One Comm, società con sede a Milano, aveva ottenuto, tra il ’99 ed il 2000, finanziamenti pari circa a 11 miliardi di vecchie lire dallo Stato, o meglio, dalla Società Progetto Italia (ora Sviluppo Italia) per realizzare una fabbrica che avrebbe dovuto produrre telefonini d’avanguardia a Piombino, in provincia di Livorno. Un grosso bluff, anzi, una vera truffa, secondo le accuse degli inquirenti, ai danni dello Stato, del Comune di Piombino e dei lavoratori. Per queste vicende Giuliano è ancora sotto processo a Roma e Firenze. Delle sue promesse imprenditoriali restano capannoni vuoti e qualche cassa di telefonini “Dante”, nati già obsoleti e inutilizzabili. Inseguiti da accuse di bancarotta e contrabbando, Giuliano e Tavecchia (che ha già alle spalle una condanna passata in giudicato per bancarotta fraudolenta) riparano a Lugano e sistemano i soldi a Vaduz.

  33. Caro asterisco, tu conosci il funzionamento della giustizia italiana………..

    e poi Enrico è stato sempre un idealista, teorico, disordinato e casinista…..

    E probabilmente il passaggio con il Principe è solo un gioco, un tentativo di tornare a fare politica, con la drammatica consapevolezza che la nostra politica (quella con la P maiuscola, quella degli onesti di spirito) è morta e sepolta.

  34. Giuliano scrive di Iosi: “E’ il primo di noi che abbiamo deciso di non riciclarci, di quelli che rivendichiamo oggi ed orgogliosamente rivendicavamo nel medioevo della politica, di aver avuto solo la tessera del PSI e che avremmo continuato ad essere solo e semplicemente socialisti”.

    Evidentemente per l’idealista Giuliano non è stato così…Ha addirittura aderito al movimento monarchico!!!

    P.S. Il passaggio con la One Comm che tipo di tentativo è? Un altro gioco? Gli 11 mld di lire erano soldi del Monopoli?

  35. Mi piacerebbe che anziché un vigliacco asterisco, ci fosse un nome e cognome, da poter querelare. Il tentativo calunnioso è comunque un boomerang. Dunque: mai stato candidato in nessuna circoscrizione per la camera dei deputati. Le uniche candidature (e sempre con successo elettorale) le ho avute per il PSI. Il partito degli italiani nel modo è un’esperienza che nasce nei Com.it.es. svincolato da qualsiasi logica di partito e di legame con qualsiasi partito italiano, solo un sodalizio di italiani che risiedono all’estero. Il partito degli italiani nel mondo è nato nel 2006, solo un cretino può credere che sei anni prima della sua costituzione si sapesse chi ne sarebbe stato segretario sei anni dopo. Sempre lo stesso cretino può credere che sei anni prima dalla propria nascita, un partito possa aprire un conto corrente ed addirittura decidere i poteri di firma. Sempre lo stesso cretino, espertissimo nell’arte della diffamazione anonima, non ha letto una lettere pubblicata su diversi giornali, con la quale la banca dichiara di non aver nessun conto intestato al partito degli italiani nel mondo ed al suo segretario. Sempre lo stesso cretino prima di calunniare sotto asterisco, avrebbe potuto acquisire che il sottoscritto non è sotto processo da nessuna parte (a differenza sua, che a breve lo sarà per calunnia e diffamazione). In seguito ad una verifica della guardia di finanza ed ad una serie di ipotesi di accusa, l’unico provvedimento emesso dalla magistrature, è quello di archiviazione. Il cretino sappia che gli 11 miliardi della One Comm sono soldi di imprenditori privati e che l’azienda non ha un solo centesimo di debito, piuttosto vanta numerosi crediti. Quanto ai miei titoli caro vigliacco senza nome, l’unica a non riconoscerli è un’associazione privata, il cui leader vive a Castiglion Fibocchi.
    Allora, hai il coraggio di dire il tuo nome, cognome ed indirizzo, o lo facciamo scoprire alla polizia postale?
    Enrico Giuliano

  36. Asterisco? Ma di che parli? Non sai che prima di aprire bocca bisogna far funzionare il cervello, se esiste… Non sai che rovistare tra la spazzatura è penoso?
    Lo sai chi è Giuliano? E’ l’unico che stava vicino alle nostre famiglie distrutte, con la parola e con il pane, quando avevamo ogni bene sotto sequestro. Sai cos’è un partito? Che vuol dire essere parte? Non hai imparato nulla della criminalizzazione di Craxi?
    Caro Iosi, c’è moltissimo da fare e molta erbaccia da estirpare.
    Caro Enrico, tra le cose più preziose, conservo le lettere che mi scrivevi quando ero a San Vittore e tra noi socialisti in gabbia, le tue quotidiane lettere a ciascuno di noi, erano l’unico argomento di distrazione e l’unico spunto per sorridere. Non potrò mai ricambiare quello che hai fatto per me, ma considerami al tuo fianco e farò di tutto per combattere questo marciume che cerca di impensierirti.
    Francesco

  37. Chiedo umilmente scusa ad Enrico Giuliano. Ero rimasto affascinato da alcuni episodi ke l’avevano visto protagonista e che erano narrati su questo blog. Così, incuriosito e ammirato, avevo cercato sul web qualcosa di più su di lui…Immaginate la mia delusione nel trovare queste cose e così ho preteso delle spiegazioni (anche se ammetto in maniera poco elegante). Insomma m’era caduto un mito dopo poche ore e così non ho resistito e ho manifestato la mia rabbia in questo modo. Ha ragione Francesco: ho disinnescato il cervello. Ma penso sia normale quando si è presi da rabbia mista a delusione. Non pretendo che le scuse siano accettate ma io non posso far altro che porgerle. Ci tengo solo a chiarire di non aver mai espresso opinioni personali e di non aver mai preteso di giudicare il sig. Giuliano. Ho solo riportato un pezzo di un articolo di un giornale on-line. Mi tengo il “cretino” ma se mi permette sig. Giuliano le minacce di querela mi sembrano fuori luogo (al pari dei miei precedenti post). In bocca al lupo per tutto.

  38. Caro Luca, Caro Enrico
    ben ritrovati!
    Come sono cambiati i giovani dai tempi nostri.
    Noi un tempo di fronte ad una minaccia – anche la più decisa – avremmo mostrato il petto, dicendo forte “spara”.
    Ora asterisco (nome omen) si ritira subito in un cantuccio. Non c’è più la voglia della sfida, anche pericolosa e perdente, come quando tu Luca hai percorso quei metri, dal portone del Raphael all’auto di servizio, accanto a Bettino. Pochi metri, abbastanza per essere ferito, anche gravemente, da quella pioggia di monete, sassi, chiodi. Hai saputo mostrare il petto.
    Come quando Enrico parlo alla piazza di Milano, in piena bufera di tangentopoli, mostrando orgogliosamente il petto.

    Siamo invecchiati? Sì, penso di sì, e siamo più stanchi. Lo sono io, mentre batto i tasti nel mio ufficio da dirigente. Lo è Luca, tutto preso a creare ed a fare il manager. Lo è anche Enrico, nella sua nuova avventura Svizzera, seduto con la pipa a parlare dei suoi vini.
    Siamo invecchiati, ma negli occhi c’è la luce di allora.
    una luce vitale, di sogni e sperane, una luce socialista.
    ciao
    Michele

    Caro Enrico,

  39. Carissimi miei compagni e fratelli della vita e di una vita. Michele, mascalzone! mi hai fatto venire il nodo in gola e gli occhi lucidi. Adesso ti frego io, vediamo se ti ricordi queste parole: “Questo è un tempo che chiede molto ed offre poco….”. (Guarda che lo ricordo tutto, “alla pillola del giorno dopo, preferiamo quella del giorno prima…”). Per i meno fortunati e per chi non c’era, sono l’incipit del discorso di Michele al congresso di Ravenna, che lo incoronò segretario dell’MGS. E tu Luca? Ti ricordi che combinasti? Prima di parlare mi chiamasti in un angolino e mi dicesti: “adesso tocca a me, prepara la platea perché candido Michele…” Mai più vista una guerra di applausi così…. cinque minuti a saltare applaudire ed urlare Michele Michele, sovrastando i dissensi, che erano organizzati da giorni.
    Perché ci siamo persi e dispersi? Mi sa che abbiamo fatto un favore a chi voleva annientare il nostro partito…. Luca si ricordava di me con gli occhiali alla Blues Brothers, perché non facciamo come nel cult? Partiamo in missione per conto di Dio e rimettiamo insieme la veccia banda!
    Francesco caro, grazie per ogni tua parola, per bene e delicata, come nel tuo stile di sempre. Sei il più grande galantuomo che ho conosciuto, imbavagliato, ingabbiato e scagionato, per un folle postulato: “non può non sapere”. Non credo di aver fatto niente di speciale per te e per le altre vittime. Anzi, vivevo col rammarico e la frustrazione di non riuscire a far nulla. Con i pochi rimasti, facemmo scioperi della fame, ci incatenavamo davanti al carcere e una domenica portammo uno striscione a San Siro. Ma non c’era un bollettino parrocchiale che pubblicasse un trafiletto su quello che facevamo e dicevamo noi. Andai da Amnesty a Verona e chiesi ai radicali uno spazio pubblico per parlare sulla RAI…… Nessuno ti ascoltava, ti guardavano come l’ultimo giapponese, come un deficiente. L’unico giornalista che pubblicò una micro intervista, di 20 righe, mi definì “il custode del nulla”.
    Allora asterisco, vedi di non farmi incazzare veramente, io per te e per tutti i socialisti veri, non sono il signor, il dottor…. sono il compagno Enrico! e ricordati che in famiglia si può e si deve litigare, ma dentro casa e dopo ci si vuole più bene di prima. Ci si guarda negli occhi e se un estraneo attacca un compagno, è l’estraneo che va combattuto. E dimmi come ti chiami, altrimenti non posso darti la mano ed affidarti questo pensiero, trovato su un fogliettino di carta, nel 1999 ad Hammamet, accanto al letto di Bettino. Imparalo a memoria, fanne il tuo paradigma, fai politica per questo e considerati l’esecutore di questo testamento:
    “In questo processo, in questa trama di odio e di menzogne, devo sacrificare la mia vita per le mie idee. La sacrifico volentieri. Dopo quello che avete fatto alle mie idee, la mia vita non ha più valore. Sono certo che la storia condannerà i miei assassini. Solo una cosa mi ripugnerebbe: essere riabilitato da coloro che mi uccideranno”.
    Un abbraccio
    Enrico
    PS Michele e Luca, mandatemi una mail dove ho la pipa

  40. Accipicchia, Luca Josi, Michele Svidercoschi, ed Enrico Giuliano tutti insieme (e quasi in incognito) su questo blog, come direbbe un noto guitto miiiii….
    Comunque da maturo ex militante del MGS, vorrei mettere sull’avviso i giovani naviganti di chi si tratta. Due se la sono cavata, un’altro un po’ meno.

    Michele Svidercoschi, romano è stato segretario nazionale del MGS dal 1988 al 1991. Succede ad Enrico Boselli (ultimo segretario nazionale eletto da un congresso, dieci anni prima, Roberto De Masi avrà una breve funzione di reggenza) Craxi aveva voluto prima la chiusura della FGSI (fisiologicamente sempre troppo spostata a sinistra per i suoi gusti) e poi, sotto la spinta di Natta a rilanciare la FGCI (che nel 1991 avrebbe fatto addirittura domanda di adesione allo IUSY) dette inpulso alla rinascita sotto il nome di MGS (come ai tempi di Rodolfo Morandi). Viene rimosso dalla giovanile ma promosso nel Partito. verrà eletto consigliere regionale del Lazio nel 1990 dova sarà vice-Presidente del Consiglio e assessore alla cultura. Dopo la fine del Partito ha avuto comunque un fortunato seguito professionale, amico di Gianni Minoli, lavora in RAI, Mediaset, Vodafone e attualmente ricopre l’incarico di capo gabinetto del presidente regionale del lazio, Marrazzo. Il tutto con imponibili annui (almeno da Vodafone in avanti) ben superiori ai 200.000 eurini…

    Luca Josi succede a Svidercoschi nel 1991 e sarà noto per la sua fedeltà a Craxi sempre e comunque e fino all’ultimo, mettendosi contro molti arrabbiatissimi compagni (tra i quali io) . Pupillo di Ugo Intini (di cui aveva pure l’impostazione vocale) e poi di Giuliano Amato, era certo tra i più brillanti ed intelligenti nella “serra” socialista. Tra le tante carriere politiche , tangentopoli stroncherà prematuramente anche la sua. E’ stato in assoluto la persona non di famiglia più vicina a Craxi, quando gli apriranno la scatola nera, chissà cosa salterà fuori……Nel 2007 ebbe un momento di ribalta quando presentà il “Patto generazionale” che in pratica prevedeva una uscita obbligatoria da qualsiasi potere all’età di 60 anni…màh questa non l’ho mai capita anche perché Craxi ad esempio (per non dire di moltissimi altri) a 60 anni era ancora cazzutissimo. Come attività è il capo dal 1994 di Einstein multimedia, società che si occupa di format televisivi principalmente per Rai e Mediaset….

    Di Enrico Giuliano, sedicente marchese ecc. ecc. (il massimo per uno che si dichiara socialista) potete leggere tutti in rete le vicende di cronaca recenti e non in cui è stato coinvolto….

    Se ho fatto degli errori mi…. corrigerete.

  41. Per Michele S.: pensi davvero che mi ritiri in un cantuccio di fronte ad una minaccia? Sai come si dice? “Can che abbaia non morde…” Il compagno Enrico non faceva paura a nessuno con le sue minacce di querele alquanto impropabili…Tuttavia se ci si rende conto che si è stati inopportuni rischiando di urtare la sensibilità di qualcuno, se permetti io ho l’umiltà di chiedere scusa. Voi ce l’avete? Davvero pensate di essere superiori ai “giovani d’oggi”? Parlate di luci ed idee socialiste ma insieme al PSI vi siete dissolti anche voi, o sbaglio? Solo quelli della “gloriosa” MGS avrebbero potuto ricostruire un partito dilaniato da Tangentopoli dando quel necessario ricambio generazionale ed invece hanno assistito inermi a 15 anni di vuoto socialista. Dove siete stati in questi anni?Oggi chi prova a ricostruire un partito degno di dirsi socialista è costretto a farlo con alle spalle 15 anni di vuoto. Luca, l’idea del patto generazionale ci era piaciuta un sacco ma poi che ne è stato?
    Insomma: perchè non ci date una mano…?Ad occhio e croce dovreste essere ancora lontani dalla sessantina…

  42. carissimi Michele, Luca, Enrico,
    quanta gioia nel leggervi, anche oggi ho stampato le vostra missive virtuali e me le sono lette sull’aereo che mi portava a Bucarest.
    Poco tempo fa, parlando con Gianni che ancora picchia la testa contro il muro della nuova politica, rimembravamo gli anni belli. Ora lui sta a Bruxelles ma lo vedo e lo sento triste, sfiduciato. Tutto è cambiato e di certo non in meglio.
    Come non ricordare le battaglie ai congressi? il mio piccolo ma feroce esercito veneto! Purtroppo poi a Bologna nel 1991 non c’ero, un incidente di percorso mi bloccava a letto, e voi mi avete “fregato” un bel po’ di posti. Ma fa niente, poi, come ha detto qualcuno, è arrivata la bufera!
    Incredibile. Tutti noi dirigenti della giovanile di allora (60 mila iscritti) con un grande futuro politico davanti, tutti noi, falcidiati da tangentopoli pur senza colpe, ora facciamo altro, ma lo facciamo con stile, con passione, e con successo. Questo dimostra che la scuola MGS era veramente tosta.
    Solo Cefisi è rimasto (a far di guardia al bidone come l’ultimo dei giapponesi direbbe Intini!) ma lui giovane forse non lo è mai stato (non offenderti Cef!).
    Ora è tempo dei giovani di oggi. Auguri a Iorio.
    Ma noi non perdiamoci più di vista!
    Un abbraccio compagni!
    Bernardino

  43. accipicchia ragazzi quanti ricordi a leggere questi messaggi!

    Un amico mi ha detto di quanto stavate scrivendo ed anche se non sono citato, voglio lo stesso intervenire.
    Nel 1991 ero uno dei massimi dirigenti dell’MGS lombardia e ricordo come se fosse ieri quando, finiti i congressi provinciali, ci accorgemmo che Enrico Giuliano ci aveva messo nel sacco. Arrivò bello bello con la proposta di nominare come segretario regionale Accame (semi sconosciuto esponente della sinistra lombardiana) e, dopo una notte passata nei seminterrati della Federazione di Corso Magenta, alla fine l’ebbe vinta.
    Neppure la presenza di Bobo per tutto il congresso regionale riuscì a farlo retrocedere.
    Poi a notte fonda, tutti sudati e distrutti (era metà luglio), incavolati, ci abbracciamo rinviando la sfida finale a Bologna.
    Carissimi, se non fosse stato per la rivoluzione giudiziaria ora voi sareste parlamentari, anche ministri.
    Parafrasando l’Urlo di Ginsberg “Ho visto le menti migliori della mia generazioni perdere di vista la politica”. Non è stato per colpa loro, loro hanno la stessa passione dei 20 anni. La mia passione.
    Un abbraccio
    Dodo

  44. compagni di una vita!

    ti sbaglio Dodo. Io e pochi altri quella notte in corso Magenta (al congresso regionale MGS) ci opponemmo come non mai all’imposizione di Giuliano. Fino a votargli contro.
    Che nottata, che caldo, che politica.
    Purtroppo restano indelebili gli anni bui, le sofferenze personali, familiari.
    Ma questi messaggi mi fanno tornare in mente ricordi bellissimi.
    Fraternamente.

    Marco

  45. Ma allora ci siamo proprio tutti?! Volete vedere che riusciamo davvero a rimettere insieme la vecchia banda? Sarebbe meraviglioso…..
    Dodo, ma dove eri finito tu? L’ultimo che mi ha parlato di te è stato Bondi, che mi ha raccontato cose da sbellicarsi, ma… non trovava il tuo numero.
    Comunque ha ragione Marco, lui l’ho visto di recente, pochi anni addietro e spesso incontro il suo straordinario papà, un altro vero eroe e martire, mai vittimista e sempre UOMO!!! Pierluigi, quando Bettino era in esilio, si trasferì, lasciò tutto ed andò a vivere ad Hammamet! Dodo dice di averci conosciuto come generazione di fenomeni, che saremmo finite al governo, o in parlamento e tra queste io metto di sicuro anche lui, ma io credo di aver conosciuto UOMINI e DONNE straordinarie, per coerenza, per coraggio, per lealtà, per onore, per idealità e per dignità propria e di partito. Dopo aver visto e vissuto queste cose, come dice di fare mio fratello Luca, di fronte alle miserie, possiamo seguire quel che dice Dante.
    A quel congresso della Lombardia, alla mia mozione si opposero solo Marco, Laura C. e non ricordo il nome del segretario di Varese. Ricordo che si votò e ricordo Marco in seconda fila che sbandierava il suo braccio, quando furono chiamati i contrari. Comunque tu, Dodo, perdesti da signore, lo ricordo benissimo. Eletto Pietro, lui venne subito ad abbracciare me e tu fosti il primo che gli strinse la mano e che si congratulò con lui (e con me). Ma, soprattutto, quella sera, come ricordi benissimo, alla fine ci abbracciammo tutti e andammo a bere birra, tutti insieme. Io non lo so….. ma mi pare che di battaglie ne abbiamo fatto e vissuto, ci siamo scontrati ed incontrati, confrontati e sfidati, ma posso giurare che non ci siamo mai insultati, mai fatte insinuazioni volgari, o battute insulse. Sono passati 15-20 anni dalle cose che stiamo ricordando, tanti di noi erano su posizioni ed in correnti opposte, ma è sotto gli occhi di tutti come ci ricordiamo reciprocamente con affetto vero e sincero. A proposito, Dodo…. ed il giro di campagna elettorale in Calabria? Roberto M. sul palco…. “vota bene, vota sano, vota partito socialista italiano”!!!
    Bernardino birichino…. 2 cose! La prima: mi devi ancora un pranzo per una scommessa fatta a Udine, Bernardino birichino…… La seconda: io non c’entro con la tua scrematura. Il problema era che sul Veneto, nessuno ci capiva nulla, perché all’interno di ogni corrente, avevate la sotto corrente ed all’interno della sotto corrente, avevate le sotto sotto correnti provinciali. Saranno state le 4 del mattino, quando si cominciò a parlare di Verona, la situazione più complessa del mondo…..
    Vabbé, dov’è Ermanno? Vorrei che fosse lui il prossimo ad unirsi…. era sempre il primo ad arrivare. Ho in testa la sua frase che mi ripeteva tutte le volte che non era d’accordo con me: “A Erì, ma vvedi d’annaff.. tu e l’amaro Ramazzotti!”
    Un abbraccio a tutti
    Enrico

  46. cari compagni,
    ci siamo ritrovati, dopo 15 anni, e ci siamo abbracciati come fratelli nella notte.
    Siamo tornati a parlare di politica, di vita, di noi, del Paese.
    Io, Michele, Luca, Marco, Dodo, amici per la vita.
    Non ci sono parole per raccontare una serata che è diventata nottata, e solo all’alba ci siamo salutati per tornare ognuno al suo lavoro.
    Abbiamo anche pensato di tornare in politica, di iscriverci al PS, ma poi ci siamo guardati in faccia e siamo scoppiati a ridere….
    come cantava il poeta (Ligabue), “non è tempo per noi”.

    In bocca al lupo ragazzi..

  47. stupenda nottata, di giovani dentro, socialisti da sempre.

    abbiamo finito cantando l’internazionale. e poi i canti della giovanile (europa socialista, avanti insieme avanti alla conquista, della nuova libertà……) (socialismo è un garofano rosso, socialismo è un lavoro sicuro……)….

    sono passati alcuni giorni ma ogni tanto torno a pensarci e sto bene.

    Peccato che non c’era il conte svizzero….

    alla prossima (anche con Giuliano spero)
    Michele

  48. Cari compagni,
    la FGS è aperta a chi vuole dare il proprio contributo. E penso che il vostro sarebbe particolarmente utile a chi oggi si trova catapultato nella mischia. Una solidarietà tra generazioni è quanto di più proficuo oggi potrebbe venire fuori e se questa solidarietà nascesse proprio dalla e nella FGS sarebbe davvero grandioso. Il progetto socialista attuale forse fallirà (perchè nato già fallito) ma esiste un universo giovanile che non si vergogna di andare in giro a definirsi socialista. Probabilmente, quell’universo giovanile sarà chiamato domani a costruire da zero una forza autentica socialista. Se ci aiutaste a gettare le basi forse riusciremmo a farlo meglio, altrimenti ci arrangeremo…
    Insomma ricambiateci il favore…questo sito vi ha fatti ritrovare a cantare insieme a squarciagola all’alba tirando fuori quello spirito giovanile di cui la FGS si nutre. Le porte della FGS sono spalancate a persone con il vostro spirito. Per ricominciare…AVANTI!

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